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1826 – C. Corot

Tra il ‘700 e l’800 l’Italia è stata protagonista di un’importante stagione della storia dell’arte.
Artisti provenienti da tutta Europa per studiare le nostre atichità, rimansero affascinati ed incantati dalla bellezza e dalla luce dei nostri paesaggi

L’Umbria ed in particolare il nostro territorio è stata una delle mete predilette dai Plenaristi, gli artisti che hanno immortalato en plein air, cioè a diretto contatto con la natura, scorci incantevoli delle nostre bellezze e di cui oggi ci rimangono acquerelli di una bellezza straordinaria.

Nel gruppo NOI CHE A TERNI sono state inserite le foto di tre quadri dipinti sul Lago di Piediluco, sicuramente poco conosciuti e che vale la pena vengano visti. Si ringraziano per questi splendidi contributi nel gruppo Saverio Ricci, Andrea Giardi e Marco Cuccuini

 

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18011-1901  –  pittore austriaco Eugene von Guerard -quadro dipinto da una postazione, prima del paese, situata all’incirca dove attualmente c’è una trattoria ed in prossimità del ponte sul Velino

 

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1852 – 1887 – si tratta di quadro, di grandi dimensioni, di Piergiusepep Ferrarini  artista paesaggista parmense vissuto e morto a Rieti.  L’autore ha dipinto il quadro dall’Ara Marina. Guardando la montagna sullo sfondo è visibile la Rocca e, sulla riva del lago, il paese.

 

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databile fine ‘800 circa – autore lo scultore e pittore romano Ettore Ferrari – catalogato non come Piediluco ma come “Scalinata”, ma l’immagine è chiaramente riferita al Santuario di S. Francesco

Chiunque volesse approfondire l’opera degli artisti en plein air nel nostro territorio, sottolineando che siamo ancora ben lontani da una catalogazione completa di tutte le opere che lo riguardano, suggeriamo il sito dedicato I PLENARISTI ed alla pagina Facebook CASCATA DELLE MARMORE NELL’ARTE